La storia di un fermento lattico amico dell’uomo

aprile 17th, 2013 No Comments
Da dove vengono i probiotici? Quale ricerca e studio c’è dietro al benefico uso di fermenti lattici e microrganismi amici dell’uomo? Il Prof. Franco Dellaglio, microbiologo dell’Università degli Studi di Verona, ci regala un breve racconto del fortunato e casuale incontro di un ricercatore con un microbo buono, che nasce e vive naturalmente nell’organismo di un bambino sano.

i microrganismi e probiotici del nostro intestino sano

 

Dopo essere stato ingerito per caso, un fermento lattico arrivò nell’intestino di un bimbo e subito si sentì accolto e a suo agio. Si accorse subito di non essere il primo ad aver individuato quel bel posto in cui vivere, caldo e ricco di cibo, e si domandò come poter restare il più a lungo possibile.

In questa situazione gradevole il batterio cercò di occupare un posto specifico per essere utile all’ospite che lo aveva accettato. I giorni passavano, e lui e i suoi discendenti iniziarono ad interagire con le cellule dell’intestino operando per il bene del bambino attraverso la produzione di composti utili e mediante le attività di trasformazione del cibo. Il rapporto positivo si consolidava sempre più, anche perchè il bambino attraverso la sua alimentazione forniva ogni giorno un nutrimento gradito e specifico al batterio.

Altri microrganismi utili, già presenti nell’intestino, si accorsero dei nuovi arrivati e con essi stabilirono un rapporto stimolante. Insieme divennero la microflora intestinale autoctona amica ed un potente baluardo alle insidie esterne della giovane vita. Anche il sistema immunitario del bambino iniziò a beneficiare della presenza di questi batteri buoni, con cui addestrarsi al riconoscimento dei batteri pericolosi.

Il bambino cresceva con un buon equilibrio fisico e mentale a dimostrazione che la sua funzionalità fisiologica era soddisfacente e che i rapporti di cooperazione microbi-cellule epiteliali dell’intestino rappresentavano un valido contributo al suo benessere.

Un giorno, un ricercatore microbiologo, incuriosito dal buono stato di salute del giovane, gli chiese di poter isolare e studiare alcuni dei microrganismi amici operanti nel suo intestino, quasi certo che fossero co-artefici della sua forma fisica.

Il fermento lattico, anche se in laboratorio venne a trovarsi in un ambiente molto diverso da quello precedente, capì di essere in buone mani e collaborò mostrando le sue potenzialità biologiche ed applicative. Per lui non fu facile sopportare i vari test di selezione ma la sua base genetica stabile e le caratteristiche acquisite quando era nell’intestino gli consentirono di essere valutato come il miglior candidato per una possibile futura attività funzionale.

i bambini e i fermenti lattici dello yogurt

Il ceppo batterico ricevette da chi lo aveva scoperto un cognome e un nome, e da quel momento ebbe la sua identità e si sentì ancora più motivato a contribuire alla salute dei simili di quel bambino che l’aveva ospitato ed accolto la prima volta. Si rese conto di essere entrato nel grande gruppo dei probiotici e cioè di quei microrganismi che trovandosi a loro agio nel tratto intestinale sono in grado di esplicare attività positive a favore della vita dell’uomo, e che, quando vengono nutriti in modo corretto, sono ‘felici’ e collaborano al benessere dell’ospite.

Il nostro amico ora viene distribuito in tutto il mondo, in varie formulazioni, nei latti fermentati,con lo yogurt, in forma liofilizzata, ed è molto riconoscente a chi lo ha individuato e valorizzato, ricordando che il bambino che lo ha ospitato per la prima volta e con cui ha iniziato la sua storia, gode di buona salute.

Salutiamo calorosamente il Prof. Franco Dellaglio e  lo ringraziamo per averci regalato la sua storia.
 
www.ordinemedici.piacenza.it/index.php/articoli-divulgativi/172-il-microbiota-intestinale-umano-prof-franco-dellaglio

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