Fast food: mangiare veloce fa ingrassare

marzo 28th, 2015 No Comments

Oggi mangiamo troppo velocemente.

Provate ad osservarvi in pausa pranzo, quando divorate un panino in piedi o tra un impegno e l’altro, mentre mangiate davanti alla televisione o distratti dal pensiero di cosa dovete fare subito dopo: probabilmente state ingoiando un boccone dopo l’altro senza masticare, e finite tutto in pochi minuti.

Ma il modo in cui mangiamo, a parità di qualità o quantità degli alimenti, influenza moltissimo la nostra salute, il senso di fame e sazietà durante tutta la giornata, il peso corporeo, e anche la soddisfazione del pasto.

Se mangiamo distrattamente, in piedi, pensando a quello che dobbiamo fare subito dopo, etc. per prima cosa masticheremo molto meno, ed il cibo scenderà quasi intero nello stomaco risultando più difficile da digerire (conoscerete il detto “La prima digestione avviene in bocca”).

Questo può causare affaticamento, pesantezza, stanchezza mentale ed irritabilità, e a lungo andare anche acidità, reflusso gastroesofageo, e altri problemi fisici legati alla cattiva digestione ed al malassorbimento degli alimenti.

Inoltre quando si mangia senza pensare o troppo velocemente il cervello non registra quello che fa e perciò avremo più fame e prima del solito durante la giornata. In questo modo ci si sazia di meno, perché gli ormoni della sazietà non fanno in tempo ad inviare i loro segnali al cervello, e quando ci sentiremo sazi avremo già mangiato troppo.

L’impressione diffusa è che mangiando velocemente si appaghi di più l’appetito, ma non è così: i primi bocconi scendono più velocemente senza essere masticati né assaporati, ottenendo l’effetto esattamente opposto, mentre dovrebbero essere quelli che danno maggiore soddisfazione.

Il cibo di oggi

Oggi si mastica poco e velocemente, ma non solo per fretta o distrazione: il cibo industriale non è fatto per essere masticato! Consumiamo molto meno alimenti integrali e cibi crudi rispetto ad una volta, che ci costringerebbero a svolgere noi stessi il processo di trasformazione in bocca, mentre preferiamo (e troviamo disponibili ovunque) alimenti già trasformati.

I prodotti alimentari disponibili sul mercato sono per la maggior parte trattati, modificati e iper-raffinati (pensiamo al pancarrè, alle brioches confezionate, ai frollini, etc.) e pertanto non siamo più abituati ad una masticazione prolungata e impegnativa. Non dovendo più masticare, ingoiamo più in fretta, non ci soffermiamo a percepire i sapori, andiamo ad aumentare la cosiddetta ‘fame nervosa’, e a prendere peso nel tempo per sovralimentazione.

Gli alimenti integrali invece, più salutari e non lavorati, così come gli ortaggi ed in genere gli alimenti vegetali e crudi, sono in genere più consistenti e richiedono maggior impegno nella masticazione, portandoci quasi automaticamente a rallentare e a ridurre le quantità di cibo ingerito.

Quando non si è abituati, masticare richiede fatica. La mandibola è fatta di muscoli che vanno tenuti in allenamento! E così finiamo per apprezzare di più i cibi morbidi, quelli che “si sciolgono in bocca”, i succhi o frullati che si possono bere in pochi secondi, rispetto ad alimenti che richiedono una masticazione più laboriosa (un pane duro con i semi, una verdura fibrosa, etc.).

Come diciamo sempre, è una questione di abitudine, e le abitudini possono essere modificate gradualmente. Basta volerlo!

Provate quindi a diventare più consapevoli di come mangiate: sedetevi con calma, dedicate più tempo al pasto, assaporate davvero ogni boccone, non distraete la mente con altre attività che determinano il ritmo della masticazione in modo innaturale (come lavorare al pc o guardare la tv) e iniziate poco a poco a cambiare la qualità del vostro cibo: cambierà anche il vostro atteggiamento, la masticazione, la quantità ingerita; vi sentirete più leggeri e la gestione del peso risulterà più facile e piacevole.

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