Sindrome metabolica e Stile di vita

luglio 17th, 2016 2 Comments


La sindrome metabolica

Le patologie del nostro tempo non sono come quelle del passato: infatti oggi la medicina si trova ad affrontare problematiche strettamente legate allo stile di vita, specialmente in relazione con le abitudini alimentari e di movimento.

La sindrome metabolica è una di queste.

Come si coglie dalla parola ‘sindrome’, non si tratta di una patologia specifica, ma di una serie di condizioni che – specialmente quando si presentano insieme – vanno ad aumentare il rischio di sviluppare altre patologie quali diabete o malattie cardiache.

mela peraI principali fattori di rischio sono:

  • condizione di sovrappeso e obesità (specialmente se il grasso corporeo è localizzato a livello addominale, il cosiddetto ‘grasso viscerale’)
  • levati livelli di colesterolo LDL e trigliceridi
  • ipertensione arteriosa
  • insulino-resistenza e conseguente iperglicemia.

Più alto è il numero di condizioni anomale presenti, maggiore sarà la probabilità di sviluppare la sindrome metabolica.

Essendo la sindrome metabolica una problematica strettamente correlata allo stile di vita, attraverso un semplice e graduale cambiamento di abitudini alimentari e di movimento si possono fare progressi enormi, con la possibilità di ridurre o non avere più bisogno di assumere farmaci e riportare la situazione alla normalità.

Cosa (e come) mangiare

Al di là di specifiche indicazioni personalizzate da seguire in accordo con il proprio medico specialista, le linee guida generali per una alimentazione che favorisce la regressione della sindrome metabolica sono le stesse valide per chiunque la voglia prevenire, e mantenersi in salute giorno dopo giorno.

1.Non mettersi a dietaDisturbi comportamento alimentare

Penserete ad un errore di battitura, ma non lo è. Lasciate perdere la ‘dieta’ intesa come restrizione o privazione. Il circolo vizioso del dieting ormai è noto per rappresentare un boomerang che nel medio periodo porta ad attacchi di fame smodata e sovralimentazione alternata a privazione, aumento di peso, e compromissione del rapporto positivo con il cibo. Naturalmente occorre modificare le abitudini alimentari, ma con un senso di apertura, scoperta verso nuovi alimenti e abbinamenti, e mantenendo la sazietà, piuttosto che saltando i pasti, diminuendo tout court le calorie o eliminando semplicemente una serie di alimenti, portando ad insoddisfazione, senso di fame e sensi di colpa.

Inoltre essendo il sovrappeso un problema comune, ci sono mille diete dell’ultimo grido disponibili e tutte all’inizio paiono miracolose. Ma si tratta di specchietti per le allodole che non faranno altro che buttarci ancora una volta nel circolo vizioso del dieting, nel senso di fallimento e nello sconforto!

2.Scegliere cibo vero

Oggi le nostre dispense e frigoriferi sono pieni di cibo industriale, iper-raffinato, processato, conservato, a base quasi completamente animale a discapito di alimenti vegetali, e pieno di ingredienti dannosi per la nostra salute come conservanti, coloranti, zucchero e sale. Il nostro cervello è condizionato da questi iper-sapori artificiali, e le nostre vite piene di impegni ci fanno preferire il comfort e la rapidità del cibo pronto e del fast food.

Piatto unico ceciMa questo tipo di alimentazione è ricca di calorie vuote e povera di nutrienti, nel tempo ci fa aumentare di peso ed ammalare. Ed ecco allora che possiamo ribaltare la situazione cominciando,dalla spesa, portando in tavola ortaggi freschi, preparando piatti a base di cereali integrali e legumi, e scegliendo spuntini a base di frutta fresca, frutta secca e disidratata naturale. Anche i condimenti sono importanti, e la dieta mediterranea offre prodotti meravigliosi come l’olio extravergine di oliva e il limone che possono arricchire i nostri piatti senza farci mancare ketchup o altre salse pronte. Questo tipo di alimentazione presto porterà un senso di sazietà ed energia completamente diversa rispetto a prima.

3.Il piatto unico amico della glicemia

Un pasto completo che includa tutti i nutrienti, cereali integrali e verdure, specialmente a base vegetale, come per esempio una semplice insalata di riso integrale con ceci rucola, spinaci, olive, limone, olio extravergine e peperoncino, è buono, colorato, saziante, e permette di mantenere la glicemia costante molto più a lungo che nel caso di un pasto a base di alimenti raffinati o di tipo dissociato (per esempio pasta bianca con il pomodoro).

4.Consapevolezza

spesa supermercato frettaAnche questa è una regola d’oro per ritornare in salute. Siamo circondati da cibo per la maggior parte del tempo, disponibile in tutte le forme e quantità nei supermercati, bar, negozi e ristoranti. Lo vediamo in televisione, sulle riviste, ovunque. Queste continue sollecitazioni ci fanno perdere il nostro automatico ed autentico senso regolatore di fame e sazietà, portandoci così ad alimentarci più spesso, con prodotti privi di valore nutritivo, ed in maggiore quantità rispetto alle nostre reali necessità. Proviamo invece a regolarci ricominciando ad ascoltare meglio i segnali del nostro corpo e seguire orari precisi per pasti e spuntini.

Quando facciamo la spesa inoltre, compriamo senza pensare. Spesso non leggiamo attentamente le etichette, e non siamo consapevoli di quello che poi metteremo realmente nel nostro stomaco.  Inoltre mangiamo senza pensare. In piedi, camminando, guardando la televisione, di fronte al computer al lavoro, parlando al telefono. Non mastichiamo i bocconi ma li ingoiamo in fretta passando subito al successivo. In questo modo non ci rendiamo conto di quanto stiamo mangiando, e avremo più fame e meno soddisfazione durante la giornata. Mangiando in fretta, avremo anche più problemi di digestione e reflusso gastro-esofageo.

Il pasto e agli spuntini sono un momento molto importante per tante ragioni, e vale la pena dedicarvi l’attenzione e il tempo che meritano, sia nella preparazione che nel consumo.

Muoversi

SedentarietàL’altro aspetto importante dello stile di vita è il movimento. Uno stile di vita attivo migliora significativamente tutte le funzioni del nostro corpo ma anche del nostro cervello. Pensiamo a quanto tempo passiamo seduti e in ambienti chiusi in una giornata e in una settimana, e proviamo a cambiare qualcosa. Approfittiamo della compagnia dei nostri amici (anche quelli a quattro zampe!) per creare occasioni di movimento come passeggiate all’aria aperta, gite in bicicletta, nuotate, e altre attività che ci permettano di essere meno sedentari ma con piacere.

Ognuno di noi influenza la propria salute presente e futura ogni giorno, molto più di quanto possa immaginare. La salute è nelle nostre mani ogni giorno e le nostre piccole e semplici scelte quotidiane possono fare una enorme differenza. Buon inizio!

Sara campolonghi
Psicologa, Coach alimentare, Nutritional therapist
Email: sara.campolonghi@gmail.com

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2 Comments

  1. Manuela Andreoli ha detto:

    Buon giorno dott.ssa Campolonghi,
    Mi hai chiamo Manuela Andreoli,
    Ho una lunga esperienza come cuoca privata e mi vorrei specializzare in coach alimentare…sto cercando un corso che sia serio ed efficace nella formazione a Milano o Roma.
    Ho fatto delle ricerche ma non trovo niente che mi ispiri fiducia e cercando e cercando ho trovato il suo sito che è fatto molto bene e mi sono detta magari mi può consigliare…
    Rimango in attesa di una sua gentile risposta
    La ringrazio anticipatamente
    Manuela Andreoli

    • Sara Campolonghi ha detto:

      Gentile Manuela il mio percorso di studio e professionale e’ piuttosto atipico e trasversale, sono laureata in psicologia e ho inizialmente conseguito un corso in psicologia della gestione del peso, e successivamente conseguito un diploma britannico in Nutritional Therapy, ma soprattutto ho perseguito una lunga e consistente attivita’ di self-learning lavorando in diversi ambiti (i.e.diabetologia, dietologia, etc.) e collaborando con svariati professionisti illuminati del settore. Infine, al momento sto facendo un dottorato all’estero incentrato sui fattori che agevolano ed ostacolano l’alimentazione sana. Mi dispiace non poterla aiutare in maniera piu’ precisa. In bocca al lupo per il suo percorso.

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